In primo luogo vorrei ringraziare lo Staff di BLU TEAM, che con tantissima passione, assoluto disinteresse e grande professionalità ha creato e mantenuto in vita un sito davvero unico e, a mio parere, un po’ … “speciale” dove arte, cultura e tecnologia si fondono per dare vita ad un luogo di incontro nel quale tutti gli appassionati hanno l’opportunità di esporre le loro opere e di confrontarsi in specifici “contest”; avendo in tal modo la possibilità di aumentare le proprie esperienze e di allargare i propri “orizzonti” e, di conseguenza, di progredire nel lavoro, nelle passioni e negli hobbies. Nell’ottica di interpretare gli interessi di un sempre maggior numero di appassionati è stata creata la sezione MONDO SOMMERSO, dove ogni autore può esporre le proprie gallerie

di foto e, da poco, è nata la pagina “PARLANDO DI FOTOGRAFIA”, a cura del sottoscritto e di mio “rampollo” Alessandro. In un primo momento, ci era stato chiesto di pubblicare on line un corso di fotografia subacquea; poi però, considerato che oramai si trova una infinità di materiale di questo tipo sia nel web, che su supporto cartaceo, abbiamo ritenuto che sarebbe stato più interessante mettere a disposizione degli utenti qualcosa di più di un semplice corso di carattere meramente propedeutico.
Cercheremo quindi di sviluppare l’argomento attraverso articoli di carattere “operativo”, supportati da più di venticinque anni di esperienza sul campo, con l’impiego delle attrezzature più disparate, sperimentate in molti mari del mondo; con l’intento di comunicare ai lettori non semplici informazioni di carattere tecnico, ma cercando di aumentarne la “curiosità” e la conoscenza relative all’ambiente sottomarino ed i suoi abitanti; indicando inoltre le più efficaci strategie ed i … “segreti del mestiere”, per contribuire a formare quella che amo definire “la mentalità del fotografo subacqueo”. Dal lontano 1893, quando Louis Boutan realizzò con la sua “Detective” le prime riprese subacquee, molta acqua è passata sotto ai ponti e diverse generazioni di fotosub hanno impiegato variegate tipologie di attrezzature: dalle prime fotocamere manuali scafandrate, al sistema compatto ed anfibio Nikonos, alle fotocamere analogiche scafandrate che, con la possibilità di impiegare diverse e specifiche tipologie di ottiche ed oblò dedicati, hanno allargato moltissimo gli orizzonti della ripresa sia ravvicinata che di tipo panoramico.
Ma, in fondo, la vera rivoluzione si è verificata con l’avvento delle nuove fotocamere digitali, sia compatte che reflex, la cui immissione nel mercato ha avuto effetto di allargare tantissimo le fila degli appassionati, offrendo a tutti i subacquei con un minimo di esperienza, la possibilità di realizzare immagini apprezzabili e questo, a mio parere è un grande traguardo. Pur facendo riferimento alle specifiche attrezzature parleremo però sempre di “FOTOGRAFIA”, dal momento che qualsiasi tipo di ripresa, realizzata con qualsiasi mezzo, rientra sempre e comunque in questo tipo di manifestazione artistica. Il mio percorso lo avete potuto leggere nella biografia riportata prima delle gallerie fotografiche; voglio precisare comunque che, provenendo dalla “vecchia scuola” non ho mai rinunciato all’uso di fotocamere compatte manuali (Nikonos) e di fotocamere analogiche scafandrate (le vecchie abitudini sono dure a morire), ma il progresso è progresso. Perciò se mi incontrate in acqua, magari in mezzo al “correntone” di una passe oceanica, frequentata da branchi di veloce pesce di passo e mi vedete impiegare una “antidiluviana” e… compattissima Nikonos III, con un’ottica da 15 mm. ed un’esposimetro subacqueo Sekonic Marine, abbiate pazienza e… per favore non scandalizzatevi. Ho testato molti apparecchi digitali sia compatti che reflex, dotati di diversi lampeggiatori elettronici, per conto della SEA&SEA Italia, cercando di capirne i vantaggi e di valutarne pregi e difetti e soprattutto di interpretarne a fondo il funzionamento, le opportunità e gli orizzonti operativi e, davvero, credo che sia iniziata una nuova era. Ho promesso al BLU TEAM che pubblicheremo articoli con scadenza mensile e penso che tutto si svolgerà secondo i programmi.
Con questo breve pezzo introduttivo ho cercato di comunicare agli utenti quali sono i nostri progetti e spero vivamente che il nostro lavoro possa risultare interessante, magari anche piacevole da consultare; ma soprattutto utile.

Claudio Ziraldo

 


Aprire ringraziando a mia volta l’Associazione Liberi Artisti BLU TEAM mi sembra assolutamente doveroso, visto l’incredibile angolo di web che sono riusciti a creare!
Senza dubbio interessante è il quesito posto da mio papà riguardo le modalità di ripresa impiegate, indipendentemente dall’attrezzatura di cui si dispone. Molti sono gli aspetti pratici ed ambientali che vengono presi in considerazione prima di effettuare una ripresa, alcuni relativamente immediati, altri invece che richiedono uno studio più approfondito.
Io stesso, dopo aver cominciato ad 8 anni ad immergermi accompagnato da una macchina fotografica (inizialmente utilizzando un apparecchio anfibio Sea &Sea Motor Marine MX10 con flash addizionale esterno, per poi passare ad una Nikonos III munita di illuminatore Isomat 33), ho poi sospeso l’attività fotografica ed ho trascorso diversi anni immergendomi senza nessun tipo di attrezzatura da ripresa, per cercare di assimilare la filosofia più adatta ad affrontare l’approccio con il sesto continente, interessandomi all’aspetto strettamente biologico dell’immersione, con lo scopo di osservare e comprendere habitat, abitudini e comportamenti di ogni singolo abitante del mare. Questo tipo di conoscenze si è rivelato particolarmente utile per migliorare la qualità delle riprese fotografiche, nel momento in cui ho deciso di riprendere l’attività di fotosub con un apparecchio digitale.

Come e in che misura questo sia possibile o come vada portato avanti un lavoro di tal genere è uno dei punti che, senza dubbio, andremo ad affrontare in questa sezione del sito e sul quale il mio … “genitore” sono certo insisterà molto; un po’ perché lo conosco ovviamente molto bene ed inoltre perché l’ho sentito molte volte soffermarsi su questo argomento in occasione di corsi per istruttori e durante conferenze inerenti la materia. Un po’ per ricordare anche a me le prime esperienze e un po’ per esternare il mio percorso evolutivo, allego tre foto: una scattata alle Maldive quando avevo 9 anni, una in Mar Rosso due anni dopo e l’ultima, sempre in Mar Rosso, di recente realizzazione in assetto “semitecnico” con una piccola bombola decompressiva sul lato.
Spero che passeremo molti momenti piacevoli insieme e di poter fornire un utile contributo al BLU TEAM e a tutti voi.

Alessandro Ziraldo

 

 


GLI ARTICOLI

Test Introduttivo

Orizzonti operativi nella fotosub

Note sulla ricerca biologica nella fotosub

La luce

Lavori a soggetto

Sequenze

Gli insoliti noti

Substrato e sfondo

La luce nelle mani . parte 1°

La luce nelle mani . parte 2 °

La luce nelle mani . parte 3 °

Un utile strumento di supporto

Il momento dello scatto

Fish Faces

Underwater landscapes

Reportage

Sea Art

Muck Dives 1

Muck Dives 2

Stretto di Lembeh


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