GALLERIA PITTURA TRADIZIONALE

di

Piero Rasero

Piero Rasero è nato a Torino nel 1947. Vive o opera a CARMAGNOLA (Torino)
In oltre 35 anni di attività ha allestito mostre a Massa, Marina di Massa, Viareggio, Prato, Viterbo, Bari, Lucca, Marina di Pietrasanta, Forte dei Marmi, Milano, La Spezia, Pisa, Brescia, Aosta, Lerici, Pinerolo, Torino, Rapallo, Piacenza, Sassari, Carmagnola, Loano, Padova, Verona, Cremona, Otranto, Ferrara, Saluzzo, Savigliano, Alassio, Amalfi, Parma, Firenze, Caserta, Bologna, Portofino, Monte Carlo, Parigi, Cannes, Vence (F), Londra, Birmingham (GB), Helsinki (FIN), Sharjah (EAU), New York, S. Diego (USA), Dublino, Cork (IRL) e in numerose altre città italiane e straniere.
Sue opere sono disponibili in permanenza presso le seguenti gallerie d’Arte:

“Saletta Celeghini”, via Valobra, 141 – Carmagnola (TO)
“Galleria l’Atelier”, via Ponte Pietra, 25/A – Verona
“Galleria La Fenice”, via Costa, 62/A – Sassari
“L’Archivolto”, Archivolto XXIV Maggio,0 – Loano (SV)
“Métiers d’Art Marchetti”, av. Des Poilus, 71 – Vence (F)
“Artincontri” via Nizza, 78/A – Torino
“Bellini Art Gallery”, La Jolla – S. Diego, Ca – (USA)
“Amici dell’Arte”, via Orsini, 210 – Soleto (LE)
“Galleria Diamante”, via Tapparelli, 25 – Savigliano (CN)
“San Giorgio”, p.zza Magnolia, 2 – Portofino (GE)
“Evvivanoè – esposizioni d’Arte”, via Vitt. Emanuele, 56 – Cherasco (CN)

Più di 400 pubblicazioni tra volumi d’Arte, enciclopedie, cataloghi e riviste specializzate riportano le sue opere e la sua attività. Citiamo per tutti i cataloghi nazionali “il Quadrato”, “COMED”, Arte moderna (Bolaffi)”, “Art Diary”, “Arte Mondadori”, ecc…
Hanno inoltre parlato di lui numerosi quotidiani e periodici quali La Nazione, Il Tirreno, Il Messaggero, Paese Sera, Il Secolo XIX, L’Unità, Il Giornale di Brescia, Brescia Oggi, Bari Sport, La Gazzetta del Popolo, Stampa Sera, Middlesex Chronicle, Hounslow Times, Il Biellese, La Libertà, La Prealpina, L’Eco del Chisone, Il Nuovo Giornale, Il Corriere di Chieri, La Gazzetta d’Alba, La Stampa, La Nuova Sardegna, Il Giorno, La Repubblica, Il Mattino, Il Giornale, Il Corriere di Caserta, Monaco-Matin, Nice-Matin, Evening Echo, radio e TV private terrestri e satellitari, TMC, la RAI, ecc.
Membro di autorevoli Accademie, ha ricevuto premi e riconoscimenti; numerose collezioni in Italia e all’estero annoverano sue opere, dal Canada al Venezuela, dalla Norvegia alla Spagna, come in Australia e negli Emirati Arabi.
Dell’attività di Piero Rasero si sono interessati critici, giornalisti e scrittori, tra questi ricordiamo Gerard Argelier, Claudia Bocca, Angela Canepa, Nietta Castrin, Massimo Centini, Ennio Concarotti, Andrea Diprè, Tersilla Gatto, Emanuele Lazzini, Paolo Levi, Mario Marchiando Pacchiola, Luciano Marcucci, Sara Merlino, Franco Mondello, Carlo Morra, Flaminio Novelli, Antonio Oberti, Alfredo Pasolino, Piero Perona, Michelangelo Romano, Enzo Santese, Gino Spinelli de Sant’Elena, Aldo Valleroni.
Piero Rasero scandaglia le potenzialità del rapporto tra l’idea di solarità e la natura nella resa di paesaggi, sistemati sul piano compositivo con un equilibrio di toni cromatici che danno voce alle presenze fisiche del quadro, in mezzo a un silenzio melodioso di quelle porzioni di natura. L’opera invita lo sguardo a distendersi dalle evidenze in primo piano sulle prospettive lunghe dell’orizzonte, dove luce e colore convergono in una sintesi dagli effetti seducenti.

 
Piero Rasero, born in Torino in 1947, he is a realistic figurative landscapist who lives in Carmagnola (Torino), Italy.
He prefers oil painting, but also works with "thin oils" (an old technique from the beginning of the 20th century, where the colours are diluted with thinner paint in order to give an effect similar to watercolours), lithographs and serigraphs. Six of his paintings have also been printed into six posters and distributed internationally.
During his 40 years as an artist he has exhibited all over Italy, in Europe (Finland, France, Germany, Ireland, Principality of Monaco, the United Kingdom), the U.S.A. and the Arab Emirates.
His work has been shown in numerous collections and museums all over the world, and in hundreds of publications. He has also been mentioned by critics and writers in newspapers, magazines and on television.
Art critic Sara Merlino writes, “Rasero’s picture is full of the Mediterranean. He use shot lights and dazzling sun full of colours on one part of his painting and leaves shadows on another to create a clean contrast. Rasero recounts every hidden and intimate secrets of nature, treating each bush, each leaf, each petal as a microcosm.
They are shreds of truth perhaps hide a thin and imperceptible melancholy”.

HANNO DETTO DI LUI

L’artista muove dalla consapevolezza di fissare la realtà sulla tela imprimendole quel guizzo lirico che la sospende in una posizione di incanto per I luoghi evocati, ma soprattutto di estraniazione dal mondo fisico proprio partendo da quei medesimi siti. In questo la pittura di Rasero realizza quel tratto di congiunzione fra la memoria e la fantasia, tra le esperienze acquisite e le sorprese del contemporaneo, così come egli lo vive a contatto con il reale.
Enzo Santese (da Arte – Mondadori - Novembre 2006)

Paolo Levi:
Piero Rasero si esprime tramite l'affrontare la bellezza del mare e le sue case assolate, estive, dove le bouganvillee avvolgono, in uno scialle rosso-giallo, i muri. Si direbbe che gli esterni di Rasero siano impregnati di un'atmosfera, di una sensibilità così segrete e toccanti per cui all'osservatore è chiaro quanta civiltà interiore vi sia in questi lavori, composizioni dov'è esaltata la semplicità della natura, mai declamata.
Dalle sue opere viene incontro un dolce presagio di serenità, grazie a una luce impalpabile e diffusa, intessuta da un senso di sospensione, di attesa misteriosa, di dolcezza calda, estiva.

Gerard Argelier:
Rasero aime raconter une nature entre des lumières et des reflets, des couleurs changeantes et vraisemblablement gagnantes… Un paysage naturel et riche d’effets optiques, qu’ils apportent grandes et infinies connaissances de sa créativité visuelle.

Sara Merlino:
Una prospettiva di luci, ombre e colori dona profondità alle opere, modellando uno spazio fisico che appare in rilievo. I paesaggi si estendono così oltre i limiti fisici della tela, fino ad avvolgere e comprendere in sé l'osservatore, che è spinto ad appoggiarsi ai muretti assolati o cercare il fresco profumo dei cespugli in fiore, sfiorandone i petali.
Piero Rasero racconta ogni più nascosto e intimo segreto custodito dalla natura e lo mostra a noi con disarmante verità; semplicemente narrando… Nelle sue tele ogni cespuglio, ogni foglia, ogni petalo viene trattato come un micro cosmo. La luce calda e forte del sole riempie di colore una parte, ne lascia in ombra un’altra, crea contrasti netti. E percepiamo la freschezza dell’ombra di un pergolato, il caldo torrido dei vicoli assolati, il profumo intenso della vegetazione mediterranea. E’ un brano di verità che forse cela una sottile e quasi impercettibile malinconia.

Andrea Diprè:
Che cos’è la Pittura per Rasero? Che cosa può, o deve, o tenta di esprimere la sua Pittura? La Pittura è, per Piero Rasero, la pelle seconda e delegata della realtà; ne è l’epidermide trasposta sulla tavola o sulla tela; è un epitelio sottratto al tempo, infinitamente più vero di ciò che è affidato alla consunzione delle cellule; un distillato di bellezza che raccoglie i miracoli del visibile, e li conserva in una teca sontuosa e rarefatta che attizzerà per sempre i sensi di chi la ammira; è un effluvio di cieli, di frasche, di forme, di tinte, di luci, di tutto ciò che il mondo miracolosamente offre a noi che lo accarezziamo con lo sguardo. Tutto questo si chiama Pienezza e Felicità e Talento. In quarant’anni di lavoro, Rasero porta sulle spalle sostantivi che appartengono più al Mito che al destino degli uomini. Lo fa mentre intorno a lui ridicoli affabulatori vorrebbero abituarci a manufatti mediocri, a facili trovate, a giochi ottici, ad artificiosi surrealismi, ad espressioni cosiddette concettuali o di arte povera (povera arte! Ai tempi buoni ricca e sontuosa). Lo fa, lo ha fatto e lo farà finché la fine della vita, o la sua immediata preveggenza, gli imporrà di non farlo più. E basta un attimo, quest’attimo, perché l’uomo che ha secondato nel nostro tempo l’eterno e ineffabile principio dell’ut pictura poesis si immetta da dominatore nell’alveo di una idea della Pittura sostanziata di illimitate potenzialità e di meravigliose realizzazioni, una pratica sublime.

Clicca sull'immagine per ingrandirla -Clik on the image in order to magnify it

Litografie

Olio

Personal Web Site

http://www.pierorasero.it/

pierorasero@pierorasero.it