LA POESIA E IL POETA di ROSSANA CAGNOLATI

Quello sempre più lontano è lui

Quello sempre più vicino è lui

Quello pesante: Da cumuli di pioggia detona fulmini, Fa brillare le anime semplici, Fa prostrare
tutti gli dei ai suoi piedi, è lui

Quello leggero: Come salici al vento, come profumo errante,
come mano leggera che tocca L'oscuro fiume della vita annotando in
una lingua enigmatica, è lui

Quello sofferente: Nell'acqua bollente tre volte

Per uomini così sinceramente amati indefinitamente esiliato

Entusiasta arde, illuminato dalla tristezza traspare taciturno

Taciturno nell'ombra del ricorrente movente omicida, è lui

Quello inebriato: Con morbide labbra stira e
incolla nuove e vecchie Ferite

Il sogno da strette fessure apre cieli azzurri a conforto dell'anima

Nel tempo senza speranza, Dal luogo della continua inquietudine Fa eco con la buona notizia E' lui.

Quello fragile, triste: Anni calpestati, sentimenti calpestati,
Quello calpestato dagli anni e dai sentimenti, è lui

Quello eroico, sublime, luminoso: indomiti ideali,
indomita gioventù, quello degli ideali e della gioventù gridato
sulle bandiere, è lui

Con le mie labbra emette la sua voce, ma impedisce che io riveli
il suo nome. Chiama a raccolta gli uomini ma non lascia che nessuno
si avvicini

E' lui, è lui La poesia è lui il poeta, è anche lui